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RIPORTIAMOLA A CASA!

Una richiesta per la Madonna

RIPORTIAMOLA A CASA!

La Madonna di Riozzo al Castello SforzescoCon Don Antonello, Parroco di Riozzo, abbiamo scritto una lettera alla Golgi-Redaelli, chiedendo di riportare la Madonna di Riozzo nel nostro paese, dove è rimasta per secoli, oggetto della devozione popolare e della fede dei riozzesi. Come tutti sappiamo è dal settembre del 2010 che la scultura è in esposizione temporanea presso il Museo del Castello Sforzesco. Molti concittadini presenziarono quel giorno dopo i restami e ci si ripromise di fare tutto il possibile per riportarla a Riozzo. Il prossimo anno scade il contratto di “affitto” con il castello Sforzesco di Milano e pertanto, visti anche i tempi lunghi di queste cose, ci stiamo portando avanti. Oltre alla proprietà abbiamo scritto anche a chi finanziò il restauro e anche alla Direzione Regionale del Mibact, per avere un aiuto e un parere sulla volontà di riavere questa scultura tra di noi. La nostra richiesta, visto che la chiesetta di San Rocco è ancora “inagibile”, è stata di riportare la Madonna presso la chiesa di San Lorenzo, dove, in attesa del ripristino della vecchia chiesa, si possono osservare le necessarie misure di sicurezza e il giusto clima per la “salute” della statua. Come avevamo già proposto, abbiamo rimarcato che le spese di trasporto e di ricollocamento le avremmo affrontate come Pro Loco. Cosa succederà non lo possiamo sapere. Non sappiamo se la proprietà accoglierà la nostra richiesta. Sarà sicuramente un percorso lungo in cui dovremo impegnarci molto e avremo bisogno di tutti i cittadini per percorrere tutti i modi possibili e sperale di riportare a casa un simbolo artistico di inestimabile valore per la nostra cultura. Nel frattempo abbiamo avuto modo di rientrare nella vecchia chiesa accompagnando il ricercatore Piero Rizzi Bianchi, incaricato dalla Golgi-Redaelli di portare avanti le ricerche sulla storia di questa scultura. La situazione della chiesa non è ancora tragica ma molti interventi diventano sempre più urgenti, come la risoluzione del distaccamento della volta in cannucciato e le infiltrazioni. Poi non è difficile notare gli arbusti che stanno crescendo sulla torre campanaria e lo “spanciamento” della parte centrale del Campanile. Più al castello Sforzesco di Milano tempo si aspetta e più onerosi e difficili saranno i lavori per ripristinale l'antica chiesetta. Da parte nostra abbiamo sollecitato più volte il Ministero affinchè intervenga in merito.