Cerro al Lambro

 Il territorio

Il territorio, che comprendente anche i nuclei di Fornaci, Gazzera e Leona, presenta un profilo geometrico molto regolare, con variazioni altimetriche quasi impercettibili; conseguentemente l'abitato ha un andamento plano-altimetrico pianeggiante. Si trova nella parte meridionale della provincia. Confina con a nord con il comune di Melegnano, a est con Vizzolo Predabissi e San Zenone al Lambro, a ovest con il comune di Carpiano e a sud con Casaletto Lodigiano (Lodi) e Bascapè (Pavia). Il comune è attraversato nella parte orientale dal fiume Lambro, che crea un confine naturale con il comune di San Zenone al Lambro.

La storia

Cerrl al Lambro - PanoramaI primi insediamenti nella zona sono di epoca celtica e risalgono al V e IV secolo a.C.. Fin dall'antichità ha rivestito un ruolo di una certa importanza, grazie alla sua posizione strategica nei pressi del Lambro, che rappresentava una delle principali vie di collegamento tra Milano, il fiume Po e il mare, e della strada che univa Melegnano a Pavia, divenuta al tempo delle invasioni barbariche la capitale del regno dei Longobardi. Coinvolta nella seconda metà del XII secolo nelle lotte tra i comuni lombardi e l'imperatore Federico Barbarossa, il quale vi si accampò con le proprie truppe prima di assediare e distruggere Milano, a seguito della pace di Costanza del 1183 fu posta sotto la giurisdizione di Lodi, ritornando ai milanesi nel 1198. Nei secoli successivi fece parte dei possedimenti di diverse nobili famiglie, tra cui quelle dei Visconti, degli Sforza e dei feudatari di Bascapè. Nel XVII Cerro risulta incluso nella pieve di San Giuliano e viene elencato tra le località cui spetta la manutenzione della "strata da Melegnano" come el locho de Cerro. Nel 1757 a Cerro fu aggregato il nucleo abitativo di Gazzera.  Nel 1786 il comune fu inserito nella provincia di Milano. Nel 1798 il comune di Cerro, con la frazione Gazzera, venne inserito nel distretto di Melegnano e nel dipartimento d'Olona. Con l’attivazione del compartimento territoriale del Regno d’Italia Cerro restò a far parte del distretto I di Milano, inserito nel cantone VIII di Melegnano. Nel 1809 il comune di Cerro fu soppresso e aggregato al comune di Riozzo che fu in seguito aggregato al comune di Melegnano, capoluogo del cantone IV del distretto I di Milano. Nel 1816, con la costituzione del Regno Lombardo-Veneto, Cerro e l'unità Gazzera ricostituirono l'autonomia. Alla costituzione nel 1861 del Regno d’Italia, il comune aveva una popolazione residente di 639 abitanti. Sino al 1862 il comune mantenne la denominazione di Cerro e successivamente a tale data il comune assunse la denominazione di Cerro al Lambro. Nel 1878 al comune di Cerro al Lambro venne aggregato il soppresso comune di Riozzo.. Nel 1904 dal comune di Cerro al Lambro vennero staccate le frazioni Sabbiona e Lunetta, aggregate al comune di San Zenone al Lambro. A partire dagli anni ottanta del XX secolo, il comune ha conosciuto un importante sviluppo demografico ed edilizio; in particolare, la frazione Riozzo è ormai saldata senza soluzione di continuità alla città di Melegnano.

L'origine del nome

Il nome di Cerro deriva dal nome di una pianta detta cerro, dal nome latino quercus cerris. È un tipo di quercia che ha la sua diffusione nell'Europa centrale e sud-orientale ed è frequente anche nelle piantagioni dei parchi. Tale albero fornisce un legname molto pregiato, usato principalmente per la confezione di botti e di raggi delle ruote e anche per farne carbone di legna. La scelta del nome "cerro" è da mettersi in relazione con l'abbondanza di antica vegetazione tipica delle sponde del Lambro: carpini, betulle, pioppi, noci, aceri, querce. Ed è per questo motivo che nello stemma del Comune su campo verde appare un albero di cerro dorato. Si chiamò, poi, Cerro al Lambro. E non più soltanto Cerro, dopo l'unità d'Italia nel 1861, per distinguerlo da altri Comuni che avevano il medesimo nome (Cerro al Volturno, Cerro Maggiore, Cerro Tanaro, Cerro Veronese).

Architetture religiose

Chiesa dei Santi Giacomo e CristoforoCerro al Lambro chiesa

Delle origini iniziali di una Chiesa a Cerro al Lambro mancano notizie, nonostante se ne possa supporre l’esistenza fin dall’alto medioevo. La prima notizia certa è datata 1398. La chiesa divenne "parrocchia" nel 1700, data in cui fu eretta l'attuale facciata. Attualmente si trova nella diocesi di Lodi e nel vicariato di Lodi Vecchio, ma fino al 1881 nella diocesi di Pavia. Nel 1576 fu censita come parrocchia nel vicariato di Vidigulfo con 250 persone. La chiesa fu consacrata nel 1893 dal vescovo di Lodi Giovanni Battista Rota. Dal 2000 la parrocchia costituisce un'Unità pastorale con le parrocchie di Riozzo, Mairano, Salerano, Casaletto Lodigiano e Gugnano.

La Chiesa di San Lorenzo

La chiesa di San Lorenzo si trova nella frazione di Riozzo, fu costruita negli anni Settanta e costituita il 22 maggio 1979.

La chiesina di San Rocco

L'anno di fondazione della chiesa è impreciso. Il primo documento in cui viene citata una cappella in Riozzo, con l’obbligo di mantenere un cappellano, è del 1517. In passato la chiesa era più piccola: infatto negli anni trenta del XX secolo fu allungata di tre metri e venne ricostruitra la facciata. La chiesina è inoltre ricca di opere artistiche. La prima è la Madonna col Bambino, posta davanti all'altare, risale al Trecento e fu costruita dal Maestro di sculture di Viboldone. La Processione di San Gregorio , datata tra il 1584 e il 1610, commemora la solenne processione dell’anno 590 per invocare la cessazione dell’epidemia di peste durante la quale vi fu l’apparizione di San Michele arcangelo. Santa Eurosia, dipinta da Cesare Fiori, risale al 1673. L'opera è stata recentemente restaurata, a cura della locale Pro Loco,  ripresentata ufficialmente il 23 giugno 2012. Attualmente è stata collocata nella chiesa di San Lorenzo in Riozzo.

Economia

La principale fonte di reddito per la popolazione continua ad essere costituita dall'agricoltura, praticata con successo grazie alle favorevoli caratteristiche del terreno, che consentono proficue coltivazioni di cereali, ortaggi e foraggi. Praticato anche l'allevamento di bovini, suini e avicoli. Le attività industriali, limitate al comparto edile, sono pressoché irrilevanti. Il terziario si compone di una piccola rete distributiva (appena sufficiente al soddisfacimento dei bisogni primari della comunità) e dell'insieme dei servizi, tra i quali, accanto a quelli amministrativi e scolastici, è presente il servizio bancario, per l'esercizio del credito e dell'intermediazione monetaria. Priva di servizi pubblici particolari, non dispone di strutture sociali, sportive e per il tempo libero degne di rilievo; è possibile frequentare le scuole dell'obbligo ma mancano strutture al servizio della cultura. Le strutture ricettive, pur comprendendo qualche esercizio di ristorazione, non offrono possibilità di soggiorno, mentre quelle sanitarie garantiscono il servizio farmaceutico e per le altre prestazioni occorre rivolgersi altrove. Non può essere considerata una meta turistica per mancanza di attrattive significative ed è poco frequentata anche per lavoro, poiché le sue attività produttive non hanno raggiunto un livello tale da consentire un maggiore assorbimento di manodopera. Molto diffuso è invece il pendolarismo verso le aree maggiormente industrializzate. I suoi rapporti, alquanto rilevanti, con i comuni vicini, ai quali la popolazione si rivolge per l'istruzione secondaria di secondo grado e i servizi non disponibili sul posto, aiutata da un agevole sistema di collegamenti, si intensificano in occasione delle feste patronali di Cerro e Riozzo.

 

Fonte: Wikipedia. Link:http://it.wikipedia.org/wiki/Cerro_al_Lambro